Tutto ciò che vale la pena sapere, niente di superfluo.
Chi assegna i codici MCC e MNC?
L'ITU assegna i MCC in conformità alla Raccomandazione ITU-T E.212, e l'autorità di numerazione di ogni paese — solitamente l'ente regolatore delle telecomunicazioni — assegna i MNC agli operatori da essa autorizzati. Un paese di grandi dimensioni può detenere più di un MCC quando esaurisce i codici di rete.
Dove vengono utilizzati i codici MCC e MNC?
Essi costituiscono le prime cinque o sei cifre di ogni IMSI, ovvero l'identità dell'abbonato memorizzata sulla SIM, permettendo così alla rete di sapere a quale operatore di origine appartenga un SIM. Insieme compongono l'ID PLMN che le reti trasmettono e che i telefoni cercano durante il roaming. Le piattaforme di messaggistica utilizzano questa coppia come chiave dell'operatore nelle tabelle di instradamento, nei listini prezzi e nei risultati di ricerca dei numeri, poiché un singolo codice paese può corrispondere a diversi operatori.
L'MNC è la stessa cosa del prefisso del numero di telefono?
No. L'MNC appartiene alla rete, non al numero. Grazie alla portabilità del numero, un abbonato mantiene il proprio numero quando passa a un altro operatore, quindi il prefisso di composizione non indica più quale rete lo serva. Una ricerca tramite HLR o tramite portabilità del numero restituisce l'attuale MCC-MNC, che è il modo in cui un fornitore instrada un messaggio verso l'operatore corretto e ne calcola correttamente il prezzo.
Come posso cercare un MCC o un MNC?
Lo strumento gratuito di ricerca MCC/MNC di BroadNet elenca i codici per paese e operatore, mentre una ricerca HLR restituisce l'MCC-MNC in tempo reale per un singolo numero. Il riferimento ai protocolli per i codici MCC, MNC e PLMN approfondisce ulteriormente il contesto della numerazione.